Il Cremlino: «Roma ostile, esclusi dalla riunione sulla proliferazione delle armi»

La minaccia arriva mentre il presidente Putin avverte del rischio di una guerra mondiale. Stoltenberg (Nato): «La Russia non usi falsi pretesti per un’escalation»

«L’Italia ha gravemente violato il suo mandato di presidente». Maria Zakharova, la portavoce del ministero degli Esteri russo, punta il dito contro il governo italiano, ritenuto colpevole per aver estromesso gli esperti russi dall’incontro che si è svolto oggi a Roma sull’iniziativa per la lotta alla proliferazione delle armi di distruzione di massa. Il Cremlino ha considerato la decisione dell’Italia come «ostile» e l’ha interpretata come «un altro attacco provocatorio alla Russia». L’ennesima escalation diplomatica è arrivata proprio mentre il presidente russo Vladimir Putin, impegnato in una riunione del Consiglio dei capi delle agenzie di sicurezza e dei servizi segreti, ammoniva sui rischi di una guerra mondiale. «Il potenziale di conflitto nel mondo nel suo insieme, così come a livello regionale, rimane molto alto – ha detto il leader del Cremlino -. Stanno emergendo nuovi rischi e sfide per la sicurezza collettiva, principalmente a causa di un forte aggravamento del confronto geopolitico globale». Nei giorni scorsi, le tensioni tra i diversi Paesi sono culminate con l’annuncio degli Stati Uniti di voler schierare la 101/a divisione del proprio esercito in Romania. Una mossa che per Washington dovrebbe rassicurare l’Europa, ma che il Cremlino – per bocca del portavoce Dmitry Peskov – ha definito «un pericolo per la Russia». Anche la Nato è intervenuta a stretto giro sulle dichiarazioni delle ultime ore. «Putin sta perdendo sul terreno e sta rispondendo con attacchi sui civili e con una retorica nucleare – ha detto il segretario generale dell’Alleanza atlantica, Jens Stoltenberg, da Bruxelles – La Russia non usi falsi pretesti per una escalation. La Nato non sarà intimidita nel suo sostegno all’Ucraina e difenderà tutti gli Alleati».

Fonte: OPEN

Foto di copertina: EPA / GAVRIIL GRIGOROV | Il presidente russo Vladimir Putin nel suo ufficio al Cremlino (24 ottobre 2022)

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