Biden contro Putin: «Sull’Ucraina ha sbagliato i calcoli. Cosa faremo in caso di uso del nucleare? Non voglio dirlo»

Il presidente degli Stati Uniti in un’intervista alla Cnn: «Incontrarlo al G20? Dipende»

Non si sbottona sulla possibilità di un incontro con Putin. Ma lo definisce un criminale di guerra. Promette conseguenze nei confronti dell’Arabia Saudita per il taglio della produzione del petrolio da parte dell’Opec+. E dice che crede di poter battere ancora Donald Trumpalle elezioni. Il presidente degli Stati Uniti Joe Bidenrilascia un’intervista alla Cnn in cui tocca tutti i temi caldi dell’attualità americana e mondiale. E al primo posto c’è lo Zar. Negando la possibilità dell’uso dell’atomica: «Non penso che Putin userà le bombe nucleari nel conflitto in Ucraina. Se lo facesse sarebbe orribile». Ma sull’incontro con lo Zar in Indonesia per il G20 risponde con un semplice «Dipende». Nel colloquio con Jake Tapper Biden sostiene che Putin abbia sbagliato i calcoli sull’invasione, ma anche che rimane un «attore razionale».

Il discorso dello Zar a febbraio

Biden chiede a Tapper di ricordare il discorso con cui lo Zar lanciò l’Operazione Speciale a febbraio. «Ha parlato della necessità di riunire sotto una sola bandiera tutti i russofoni. Pensava che sarebbe stato accolto come un liberatore a Kiev. Ha sbagliato completamente i calcoli», spiega Biden. Che poi ricorda che lo Zar «ha commesso crimini di guerra». E quindi sarà difficile incontrarlo al G20. Ha aperto su un solo punto a riguardo: «Non ho intenzione di incontrarlo. Ma se, per esempio, venisse da me al G20 e mi dicesse: Voglio parlare del rilascio (della stella del basket femminile statunitense Brittney) Griner, lo incontrerei. Intendo dire che dipende». Ma evita la domanda sulla reazione della Nato in caso di lancio di un’arma nucleare tattica: «Abbiamo avuto discussioni su questo ma non voglio parlare dell’esito. Sarebbe irresponsabile da parte mia farlo».

Il presidente americano ha promesso anche che ci saranno «conseguenze» per l’Arabia Saudita sul taglio della produzione di petrolio dell’Opec. Senza specificare quali. Mentre una recessione negli Stati Uniti è possibile, ma «sarà molto lieve». In precedenza il portavoce del Consiglio di Sicurezza Nazionale, John Kirby, aveva dichiarato che Biden voleva rivalutare le relazioni tra i due paesi dopo l’affronto diplomatico, che potrebbe far impennare i prezzi del petrolio. Sulla sua ricandidatura Biden ha detto che crede «di poter battere di nuovo Trump». Ribadendo di non aver ancora preso una decisione definitiva sulla candidatura del 2024. «Dopo che sarà tutto finito a novembre, allora prenderò una decisione». Infine, sui guai di Hunter Biden – che rischia l’incriminazione per reati fiscali e per una falsa dichiarazione sull’uso di una pistola – è stato categorico e sintetico: «Sono orgoglioso di mio figlio».

Fonte: OPEN

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