Primarie Pd, Santori: «Per un Fioroni che va via avremo 100 nuovi iscritti». Sensi lo redarguisce: «Serve rispetto»

Il leader delle Sardine è sceso in campo con Elly Schlein nella sfida delle primarie. Adesso si mette «a disposizione» per aiutare la nuova segretaria

Quando le Sardine riempivano le piazze, a cavallo tra il 2019 e il 2020, in vista delle regionali in Emilia-Romagna, il rapporto tra Elly Schlein e il movimento fondato da Mattia Santori e altri tre amici era idilliaco. Continua a esserlo tutt’oggi: il volto delle Sardine, nel frattempo diventato consigliere comunale del gruppo Pd a Bologna, si è schierato con la “coraggiosa” nella sfida delle primarie. Adesso, si mette a disposizione del Nazarenoper aiutare la nuova segretaria. La mattina del 28 febbraio, a margine di una presentazione all’interno di Extrabo, a Bologna, Santori commenta così la vittoria di Schlein: «La dimensione del fenomeno che abbiamo visto è due volte superiore ai voti che abbiamo raccolto domenica», afferma. Perché, oltre al 1,1 milione di elettori andati ai gazebo, «c’è tantissima gente che non è andata a votare perché sicura che non ce l’avremmo fatta e altri che non avevano fiducia». Il leader delle Sardine è certo che molte persone che non hanno votato «si iscriveranno al Pd». Per il prossimo futuro, assicura che «non ci saranno teste tagliate, nessuno vuole questo», dopo la vittoria di Schlein. Anzi: «C’è un’46% che dobbiamo continuare a rappresentare. Adesso, le parole d’ordine sono merito e metodo». A tal proposito, Santori, che si è messo «a disposizione» della nuova segretaria, a prescindere dagli incarichi che gli potrebbero essere assegnati, è sicuro che Schlein saprà gestire le dinamiche interne. «Elly è da 15 anni in un mondo di tutti politici uomini e sa benissimo come non farsi dettare le regole: sarà lei a decidere insieme al suo staff. Io sarò contentissimo se ci sarà una direzione tutta femminile una segreteria tutta al femminile».

Il botta e risposta tra Santori e Sensi

Non mancano di suscitare polemiche le dichiarazioni di Santori. Sull’addio al partito di Giuseppe Fioroni, tra i fondatori del Pd, afferma: «Per un Fioroni che se ne va penso che avremo 100 nuovi entranti». Filippo Sensi, guru della comunicazione ed ex deputato Dem, lo redarguisce subito: «Non condivido per niente le ragioni che hanno portato Beppe Fioroni a lasciare il Pd. Per niente. Ma penso che le argomentazioni di Mattia Santori su questo addio mancano di rispetto al partito e ai valori e alla comunità che rappresenta, prima ancora che a Fioroni».

Fonte: OPEN

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