La furia di Kiev per le frasi di Berlusconi su Zelensky: «Preferisce Putin all’Italia: lo dica chiaro che vuole il genocidio degli ucraini»

Il consigliere del presidente ucraino, Mykhailo Podolyak, risponde durissimo alle dichiarazioni del leader di Forza Italia contro l’Ucraina

Le dichiarazioni di Silvio Berlusconi contro Volodymyr Zelensky sono «un danno per l’Italia», dice il consigliere del presidente ucraino a Repubblica, Mykhailo Podolyak. Il leader di Forza Italia è «un agitatore vip che agisce nel quadro della propaganda russa – aggiunge Podolyak – baratta la reputazione dell’Italia con la sua amicizia con Putin». Ieri Berlusconi ha criticato la premier Giorgia Meloni sull’incontro avuto a Bruxelles con il presidente ucraino: «Io da premier non avrei mai incontrato Zelensky», ha commentato l’ex premier al seggio per le Regionali in Lombardia. Critiche che hanno coinvolto anche la stessa Ucraina e il suo presidente: «Non doveva attaccare le due repubbliche autonome del Donbass». Podolyak dice a Repubblica: «Certo, non è di particolare valore commentare ciò che ha detto Berlusconi. Chiaramente non comprende il contesto della guerra che la Russia ha mossa in Europa e non ha alcuna influenza sull’agenda politica globale. Inoltre le sue parole ripetono il messaggio chiave della propaganda del Cremlino, che è: “non interferite con noi russi mentre uccidiamo gli ucraini”. Ogni persona, incluso Berlusconi, che ha il privilegio di vivere in un paese europeo libero può ovviamente esprimere la propria opinione, persino sostenere la violenza di massa, la guerra, l’autoritarismo russo. E tuttavia penso che la sua visione misantropica causa danni alla impeccabile reputazione dell’Italia. Perché lui baratta la reputazione del vostro Paese con la sua amicizia col dittatore Putin».

La risposta sull’attacco al Donbass

A proposito poi delle accuse di Berlusconi rivolte a Kiev, colpevole di aver attaccato per primo il Donbass, Podolyak risponde: «Berlusconi deve ancora capire che “le repubbliche del Donbass” non sono mai esistite. E che nella primavera del 2014, durante la prima fase dell’invasione russa, gli occupanti hanno creato una enclave criminale sul territorio ucraino del Donbass. Assolutamente illegale. Infine: nessuno ha aggredito la Federazione Russa. Nel febbraio 2022 loro hanno lanciato una invasione sul larga scala con l’intenzione di occupare l’intero territorio di un altro Paese e uccidere quanti più cittadini ucraini gli è possibile. Quindi Berlusconi deve smetterla di mascherare il suo vero desiderio e dichiarare pubblicamente di essere a favore del genocidio degli ucraini. E di considerare possibile, nel 21esimo secolo, guerre di occupazione in Europa».

Fonte: OPEN

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