Il botta e risposta dei presidenti di Russia e Ucraina. Zelensky: «Non sono sicuro che Putin sia vivo». Il Cremlino: «Lo è, accettalo»

Sull’elicottero precipitato a Brovary il presidente ucraino ha commentato: «Sono al vaglio diverse ipotesi e non sono autorizzato a parlarne»

Volodymyr Zelensky «non è del tutto sicuro» che Vladimir Putin sia ancora vivo e che sia lui a prendere le decisioni in Russia. È quanto ha dichiarato il leader ucraino al forum economico di Davos. «Non capisco bene con chi parlare e di cosa. Non sono sicuro che il presidente russo, che a volte appare contro il chroma key (lo schermo verde usato nei video per cambiare il fondale ndr), sia davvero lui», ha detto intervenendo in videocollegamento. Non è tardata ad arrivare la replica del Cremlino. «La Russia e Putin esistono ed esisteranno», ha risposto il portavoce Dmitry Peskovaggiungendo che Zelensky dovrebbe rendersene conto il prima possibile per il bene del suo Paese. L’ultima apparizione pubblica del leader russo risale a ieri, 18 gennaio, in occasione dell’80esimo anniversario della rottura dell’assedio di Leningrado durante la Seconda Guerra Mondiale in cui si vede Putin che depone dei fiori presso il monumento Pietro della Frontiera e al cimitero commemorativo di Piskaryovskoye a San Pietroburgo.

EPA / Mikhael Klimentryev | Putin a San Pietroburgo, 18 gennaio 2023

«Ci riprenderemo la Crimea. Dateci le vostre armi»

Zelensky, nel suo intervento a Davos, ha poi ribadito che intende riconquistare la Crimea, annessa dalla Russia nel 2014. E per questo è tornato a chiedere ai partner occidentali di fornire più armi. «Il nostro obiettivo è liberare tutti i nostri territori», ha detto intervenendo in videocollegamento. «La Crimea è la nostra terra, il nostro territorio, il nostro mare e le nostre montagne. Dateci le vostre armi e riavremo la nostra terra». Nel suo discorso si è espresso anche in merito alla tragedia dell’elicottero del Servizio di emergenza ucraino caduto ieri, 18 gennaio, nei pressi di un asilo a Brovary, vicino a Kiev. «Ci sono diverse teorie», riferisce Zelensky a Davos. L’indagine è in corso. «Sono al vaglio diverse ipotesi e non sono autorizzato a parlare di queste finché le indagini non saranno completate».

La critica alla Germania

Ieri, sempre al forum di Davos aveva commentato dicendo che «questo non è un incidente perché è dovuto alla guerra e la guerra ha molte dimensioni non solamente sul campo di battaglia. In guerra non ci sono incidenti, questi sono tutti risultati della guerra». Nel suo intervento il presidente ucraino aveva inoltre criticato l’esitazione della Germania nel fornire i suoi moderni carri armati Leopard a Kiev, affermando che questa non è la «strategia giusta». «Ci sono momenti in cui non bisogna esitare o confrontarsi. Quando qualcuno dice ”darò i carri armati se anche qualcun altro li condividerà”. Non credo che questa sia la strategia giusta da seguire», ha aggiunto. Il leader ucraino si riferiva alle indiscrezioni dei media secondo cui Berlino consegnerà i carri armati Leopard solo se gli Stati Uniti invieranno i loro carri armati Abrams.

Fonte: OPEN

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