Boom anticipato dell’influenza, Bassetti: «Partita a razzo e fa paura». Finora già 2,5 milioni di casi

Secondo l’ultimo rapporto InfluNet dell’Iss sono 771mila le persone colpite da virus influenzali. In tre Regioni (Lombardia, Emilia-Romagna, Umbria) l’incidenza ha superato la soglia del livello di entità molto alta

L’influenza stagionale colpisce sempre più duramente e con numeri che non si vedevano dal 2009, l’anno della «suina». «L’influenza è tornata peggio di come ci aveva lasciato nel 2019 ed è partita a razzo». Sono le parole di Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive ospedale Policlinico San Martino di Genova, che – citato dall’AdnKronos – ha sottolineato come l’influenza stia correndo a una velocità che non si registrava dal 2009 e con «numeri alti anticipati rispetto alla stagione». Per l’infettivologo, infatti, già a fine novembre sono stati registrati numeri importanti e questo, – spiega Bassetti – «fa paura oggi per tutto quello che si porta dietro con una quantità di virus paninfluenzali, patologie da pneumococco e anche polmoniti». Già a fine novembre sono stati registrati numeri importanti e questo, – spiega Bassetti – «fa paura oggi per tutto quello che si porta dietro con una quantità di viruspaninfluenzali, patologie da pneumococco e anche polmoniti». Sono oltre 2,5 milioni le persone che hanno contratto l’influenza dall’inizio della stagione, mentre sono tre le Regioni (Lombardia, Emilia-Romagna, Umbria) dove l’incidenza ha superato la soglia del livello di entità molto alta.

Maggiormente colpiti i bambini in età pediatrica

Secondo l’ultimo rapporto InfluNet dell’Istituto Superiore di Sanità, nella settimana che va dal 21 al 27 novembre, è cresciuto sensibilmente il numero dei casi di sindromi influenzali: sono circa 771 mila le persone coinvolte con un’incidenza pari a 12,9 casi per mille assistiti (9,5 nella settimana precedente). I dati elaborati e raccolti nel rapporto InfluNet mostrano come l’incidenza sia aumentata in tutte le fasce d’età, ma risultano maggiormente colpiti i bambini in età pediatrica, in particolare sotto i cinque anni di età in cui l’incidenza è pari a 40,8 casi per mille assistiti (29,6 nella settimana precedente). Come ha spiegato a Open il pediatra Stefano Prandoni, fondatore del gruppo Facebook L’influenza, questa sconosciuta, anche dai dati dell’ultimo rapporto InfluNet è emerso come l’incidenza sia aumentata in tutte le fasce d’età, ma risultano maggiormente colpiti i bambini in età pediatrica, in particolare sotto i cinque anni di età in cui l’incidenza è pari a 40,8 casi per mille assistiti (29,6 nella settimana precedente). Per l’infettivologo – infatti – «oggi l’incidenza è altissima tra i bambini piccoli, ma poi arriveranno gli adulti e poi i nonni. I primi perderanno qualche giorno di scuola, mentre per i secondi – suggerisce – invece di correre a fare i regali di Natale, è necessario correre a fare il vaccino antinfluenzale».

Fonte: OPEN

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