Casamicciola, Pichetto Fratin: «Contro l’abusivismo edilizio basterebbe mettere in galera il sindaco e chi lascia costruire»

Il ministro per l’Ambiente e la Sicurezza energetica ha annunciato che a giorni verrà presentato il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici

«Contro l’abusivismo edilizio basterebbe mettere in galera il sindaco e tutti quelli che lasciano fare perché i sindaci non devono lasciare costruire». Ad affermarlo è il ministro per l’Ambiente e la Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin in un’intervista a Rtl 102.5 sulla situazione edilizia a Ischia dopo la tragedia di Casamicciola. Quello che si dovrebbe fare «è confiscare quello che è abusivo, e poi andrei a vedere caso per caso», ha detto il ministro in merito alla demolizione delle case abusive, proposta dal governatore della Campania, Vincenzo De Luca. In un’intervista a Corriere della Sera, ieri 27 novembre, Pichetto Fratin aveva sottolineato la necessità di «fare le opere e noi a forza di piani, verifiche, confronti, monitoraggi e controlli abbiamo smesso di farle».

I fondi stanziati da dieci anni

E questo perché – secondo il ministro – ci sono «fondi stanziati da dieci anni», ma quello che manca – ha detto Pichetto Fratin – «sono le opere». E poi: «Ha ragione Legambiente quando parla di strategie di resilienza immediate, ma dobbiamo cercare le condizioni per mitigare gli effetti oltre che prevenire». Secondo il ministro è necessario anche «mettere le figure nelle condizioni che se firmano un atto non vengono poi perseguiti. Spesso c’è un problema di inutili complicazioni nei processi: per questo il mio dicastero ha messo in atto un processo di semplificazione. I cittadini e le imprese non possono aspettare anni prima di ottenere una autorizzazione. Gli amministratori non devono temere di mettere una firma». E ancora: «Più che di consumo del suolo tenderei a parlare di corretto utilizzo del suolo – sottolinea -. Insieme ad Ispra, ma anche con altre associazioni come Coldiretti, stiamo studiando un piano di corretto utilizzo del suolo per razionalizzare sia le nuove costruzioni che la creazione di impianti per la produzione di energie rinnovabili. Va tenuta in considerazione anche la percentuale di territorio recuperabile attraverso l’attuazione di bonifiche e rigenerazione urbana», ha concluso.

«Piano adattamento in definizione»

Per il ministro dell’Ambiente e la Sicurezza energetica a giorni verrà presentato il Piano nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici, annunciato ieri – 27 novembre – in Consiglio dei ministri. «Deve essermi presentato a giorni -, ha detto Pichetto Fratin -. Era partito con il ministro Galletti nella legislatura 2013-2018. Io sono arrivato al Ministero un mese fa, ho chiesto subito cosa era pendente. Il Piano risulta in definizione». Tuttavia, ha aggiunto Pichetto Fratin, la presentazione del Piano in tempi rapidi «non avrebbe evitato il disastro di Ischia. Il disastro non ci sarebbe stato se non si fosse costruito nell’alveo, e se si fossero fatte le misure di sicurezza che risultano in progettazione da anni». «Speriamo che tutti facciano il loro dovere, dal ministro agli amministratori locali», ha concluso il ministro ai microfoni di Rtl 102.5

Fonte: OPEN

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: