Verona, la giunta di Damiano Tommasi cancella la disposizione che negava i diritti alle coppie gay

Il comune di Verona, dopo 27 anni dalla loro approvazione, ha cancellato le mozioni che definivano le coppie gay “contro natura”, contribuendo ad alimentare la fama della “città nera”. Giovedì sera, con un un lungo applauso al termine della votazione, il Consiglio comunale guidato dal neo eletto sindaco Damiano Tommasi,  ha messo fine alla disposizione che impegnava l’amministrazione di Verona a “non deliberare provvedimenti che tendano a parificare i diritti delle coppie omosessuali a quelli delle famiglie naturali costituite da un uomo e una donna”, approvata nel 1995 dalla giunta di Forza Italia.

21 i i voti a favorevoli, uno il consigliere astenuto, escono dall’aula prima della votazione Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia. Il provvedimento era stato firmato dal consiglio guidato dalla sindaca azzurra Michela Sironi, in opposizione alla risoluzione del Parlamento europeo che invitava gli Stati membri “ad abolire tutte le disposizioni di legge che criminalizzano e discriminano i rapporti sessuali tra persone dello stesso sesso“, con la richiesta che “con le norme giuridiche e amministrative si eviti la disparità di trattamento delle persone con orientamento omosessuale”.

Per tutta risposta la giunta di Forza Italia aveva approvato la disposizione ritenuta omofoba. Un quadro normativo criticato lo scorso dicembre anche dell’Unar, l’ufficio nazionale anti discriminazioni razziali della Presidenza del consiglio. “Questa è una votazione che porta giustizia”, ha commentato la consigliera Alessia Rotta al quotidiano l’Arena di Verona. “Verona torna nell’alveo della civiltà e del diritto”, ha esultato l’esponente dem Federico Benini.

Fonte: TPI

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