Sondaggi politici elettorali oggi 22 ottobre 2022: cosa pensano gli italiani dello scontro Berlusconi-Meloni

SONDAGGI POLITICI ELETTORALI OGGI 22 OTTOBRE 2022

SONDAGGI POLITICI ELETTORALI – Sui contrasti tra Berlusconi e Meloni gli italiani sembrano avere le idee piuttosto chiare: per il 47,3% il leader di Forza Italia non è abituato ad essere il numero due. Per il 22,4% ci sarebbero invece dietro motivi personali con “Berlusconi interessato a dare posti di prestigio a singoli esponenti della sua cerchia più ristretta” mentre per il 16,4% “Berlusconi vorrebbe semplicemente aumentare il peso strategico del suo partito nella maggioranza”. Pochi pensano che i motivi dello scontro si celino dietro ad una differenza di vedute tra i due leader (6,6%) oppure dalla volontà di Meloni di marcare il territorio come nuova numero uno del centrodestra (4,4%).

L’elezione di Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana come presidenti di Senato e Camera divide gli italiani. Il 49,2% non approva la scelta fatta soprattutto perché, a loro dire, le persone elette “hanno idee estremiste e lontane dai valori costituzionali” (41,1%). Tra chi invece approva (48,4%), il 37,5% ritiene i nuovi presidenti “persone degne che rispecchiano l’orientamento della maggioranza di governo” mentre il 10,9% pensa che “forse sarebbe stato meglio scegliere esponenti più moderati della maggioranza”. Sono alcune evidenze emerse dal sondaggio settimanale realizzato da Termometro Politico tra il 18 e il 20 ottobre.

COME SI FANNO I SONDAGGI

I sondaggi elettorali e politici vengono effettuati da società demoscopiche rispettando criteri scientifici ben precisi. Gli autori delle rilevazioni devono individuare un campione da intervistare sufficientemente ampio e rappresentativo della popolazione che si intende analizzare. Nel caso dei sondaggi sulle intenzioni di voto ai partiti o dell’indice di fiducia dei leader politici dunque gli intervistati devono rappresentare adeguatamente la popolazione italiana maggiorenne, coloro che hanno diritto al voto e che si recano alle urne. Questo lavoro viene fatto per ridurre al minimo il margine di errore e rendere la rilevazione quanto più attendibile. Di solito un sondaggio politico-elettorale viene considerato affidabile se il margine di errore indicato è del del 3 per cento con un intervallo di confidenza del 95 per cento. È proprio quella di identificare un campione rappresentativo della popolazione la maggiore difficoltà dei sondaggisti. Le interviste per i sondaggi politici elettorali di solito vengono effettuate con una metodologia Cati, telefonicamente, o Cawi, via Internet, o mista. Per effettuare le interviste le società demoscopiche si affidano a società specializzate.

Fonte: TPI

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