Salvini furioso per la sconfitta del Milan: “Scandaloso, un furto made in Uefa”

Tra una trattativa sul totoministri da una parte e l’ambizione a diventare vicepremier dall’altra, Matteo Salvini ieri sera si è rilassato, si fa per dire, guardando il suo Milan giocare – e perdere – in casa contro il Chelsea. I rossoneri sono stati battuti 0-2 nella quarta partita del girone di qualificazione alla fase eliminatoria tra le polemiche per la direzione arbitrale: il fischietto tedesco Daniel Siebert ha concesso un calcio di rigore agli inglesi al 20’ del primo tempo per una leggera trattenuta di Tomori su Mason Mount, espellendo il difensore. Dal dischetto Jorginho ha portato avanti i bluesspianando la strada per il successo. “Furto Made in Uefa, possiamo dirlo? Arbitraggio scandaloso, indegno. Questo tedesco che hanno mandato a San Siro ad arbitrare dovrebbe cambiare mestiere”, ha detto Salvini in una diretta notturna su TikTok, ormai appuntamento abituale del leader della Lega, commentando quanto visto in tv.

Un’accusa forte quella di Salvini sulla partita del Milan, suffragata da alcune moviole che hanno definito “generoso” il rigore – e la conseguente nonché inevitabile espulsione – concesso al Chelsea. “Ma chiudiamo però la parentesi perché i problemi del mondo sono assolutamente altri”, ha poi tagliato corto Salvini. Più volte il segretario del Carroccio è intervenuto parlando del suo Milan, la squadra che ha cominciato a seguire quando era in Serie B, “Non con le vittorie ma con le sconfitte, con Franco Baresi che non ha mai cambiato maglia e bandiera”, come ha dichiarato in un’intervista a Telelombardia.

Recentemente si è espresso anche sulla costruzione di un secondo stadio a Milano: “Sono affezionato a San Siro e sono cresciuto lì, ma uno stadio più moderno, più sicuro e più efficiente è fondamentale. Mi spiace che il Comune di Milano da anni stia prendendo in giro la città e le società: se dovremo andare a Sesto San Giovanni, andremo. San Siro rimane un tempio, da tutelare e preservare. Ma servono stadi moderni, sicuri, innovativi, eco-compatibili. Una città come Milano due stadi può averli”.

Fonte: TPI

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