Centrodestra, scontro per le regionali. La minaccia leghista: “Se salta la Lombardia, salta il governo”

CENTRODESTRA, SCONTRO PER LE REGIONALI. LA MINACCIA LEGHISTA: “SE SALTA LA LOMBARDIA, SALTA IL GOVERNO”

Da Roma a Milano, le trattative tra Fratelli d’Italia e Lega continuano a tenere impegnato il centrodestra. Dopo la vittoria di domenica scorsa, che ha visto l’exploit del partito di Giorgia Meloni e il flop del Carroccio a guida Matteo Salvini, le differenze emerse nella formazione del governo sono ancora marcate, dopo i “presunti veti” di FdI all’assegnazione di ministeri chiave al segretario leghista.

Il ribaltamento dei rapporti di forza non si è però limitato ai soli equilibri di governo, ma anche a quelli interni alle regioni, in vista delle elezioni che si terranno l’anno prossimo in Friuli Venezia Giulia, Lazio, Molise e Lombardia.

L’orientamento all’interno della coalizione sarebbe quello di spartire le regioni tra gli alleati. A Fratelli d’Italia andrebbe la scelta dei candidati nel Lazio, oltre che il governo, mentre il Molise spetterebbe a Forza Italia. Secondo quanto dichiarato da una fonte leghista a Il Corriere della Sera, il Carroccio vorrebbe per sé il Friuli Venezia Giulia e la Lombardia. Uno scenario che non fa i conti con le aspettative di Letizia Moratti, come confermato ieri in televisione.

“Sono stata chiamata dal presidente Fontana in un momento difficile e ho accettato per responsabilità e amore per la mia regione, con l’impegno parallelo di un passaggio di testimone a fine legislatura”, ha detto su Rai3 l’assessora al Welfare della Lombardia. “Coerentemente a quelle indicazioni ho costruito anche una rete civica. La mia non è un’autocandidatura ma una disponibilità”, ha detto l’ex sindaca di Milano, che ha smentito anche le voci su un possibile incarico nel nuovo governo (era stata indicata come possibile ministro della Salute). “Sarei onorata ma non accetterei”, ha detto Moratti, che si è detta pronta a lanciarsi nella corsa per le regionali. “Ho detto in maniera leale e coerente che aspetto una decisione dal centrodestra che penso debba essere definitiva, naturalmente dopo la formazione dell’esecutivo. Ma ho lavorato anche a una rete civica che ho costruito, ascoltando diversi mondi dall’industria al terzo settore, per costruire un programma”.

Immediata la smentita di Fontana. “Non ho mai promesso a nessuno un passaggio di testimone al termine del mio mandato. È una prerogativa dei partiti allora come oggi”, ha detto il leghista, chiedendo “un chiarimento netto e definitivo, già dalle prossime ore, a Letizia Moratti”. “Una cosa è far politica, un’altra giocare sull’onorabilità delle persone e amministrare senza sapere da che parte si voglia stare: con noi o contro di noi”, ha detto il presidente della regione.

Per la Lega, la partita ha un’importanza di primo piano, come sottolinea Il Corriere della Sera. “Giorgia Meloni sa che se salta la Lombardia, salta il governo”, la frase riportata dal quotidiano milanese nell’articolo in cui cita “un esponente di primo piano” del Carroccio.

Fonte: TPI

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