A San Marino arriva il primo capo di Stato gay al mondo: fino al 2004 l’omosessualità era considerata un reato. Ecco chi è

Si chiama Paolo Rondelli, ha 58 anni, quattro lauree ed è stato vicepresidente di Arcigay Rimini. San Marino è anche l’undicesimo stato al mondo con una norma contro le discriminazioni inserita direttamente nella Costituzione

Il 3 giugno 2019 San Marino vietava le discriminazioni per orientamento sessuale. Oggi ha eletto un capo di Stato appartenente alla comunità Lgbtq+. Si tratta del primo Stato al mondo a farlo. Il suo nome è Paolo Rondelli, ex vicepresidente di Arcigay Rimini e primo ambasciatore della Repubblica negli Stati Uniti, che ora diventa uno dei due nuovi Capitani reggenti. Nel mondo fino ad ora ci sono stati solo stati ministri e capi di governo dichiaratamente omosessuali ma mai capi di Stato. In realtà San Marino aveva già mostrato vicinanza alla comunità Lgbtq+ negli ultimi anni: si pensi all’approvazione di una legge sulle unioni civili nel 2018oltre all’introduzione, nel mese di giugno 2019, di un divieto di discriminazione sessuale direttamente nella Costituzione. Hanno detto di sì, in quell’occasione, oltre il71 per cento dei votanti. San Marino è quindi l’undicesimo stato al mondo – insieme a Gran Bretagna, Svezia, Portogallo, Malta, Bolivia, Ecuador, Isole Fiji, Nuova Zelanda, Messico e Sudafrica – a prevedere una norma contro le discriminazioni direttamente nella Costituzione. Nel 2004, invece, era stato abrogato il reato di omosessualità, stabilito nel codice penale dell’articolo 274 secondo cui i rapporti omosessuali potevano essere puniti addirittura con la reclusione (ma non ci sono testimonianze che l’articolo in questione sia mai stato applicato).

Chi c’era oggi alla cerimonia

Monica Cirinnà, prima firmataria della legge che ha istituto le unioni civili in Italia, oggi 1 aprile era presente alla cerimonia di ingresso dei due nuovi Capitani reggenti a San Marino. Lo ha detto lei stessa su Facebook. «Tra di loro c’è un mio amico e compagno di battaglie: Paolo Rondelli, che ringrazio per avermi voluta qui al suo fianco. Paolo è un uomo di immensa cultura e di grande esperienza diplomatica e politica. Ha lottato per i diritti delle donne e delle persone Lgbtq+, a San Marino e non solo: è stato anche attivista e vicepresidente di Arcigay Rimini. È una giornata storica, che mi riempie di gioia e di orgoglio». Presente oggi anche la ministra della Giustizia Marta Cartabia.

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A San Marino arriva il primo capo di Stato gay al mondo: fino al 2004 l’omosessualità era considerata un reato. Ecco chi è

1 APRILE 2022 – 15:57

di Fabio Giuffrida

Si chiama Paolo Rondelli, ha 58 anni, quattro lauree ed è stato vicepresidente di Arcigay Rimini. San Marino è anche l’undicesimo stato al mondo con una norma contro le discriminazioni inserita direttamente nella Costituzione

Il 3 giugno 2019 San Marino vietava le discriminazioni per orientamento sessuale. Oggi ha eletto un capo di Stato appartenente alla comunità Lgbtq+. Si tratta del primo Stato al mondo a farlo. Il suo nome è Paolo Rondelli, ex vicepresidente di Arcigay Rimini e primo ambasciatore della Repubblica negli Stati Uniti, che ora diventa uno dei due nuovi Capitani reggenti. Nel mondo fino ad ora ci sono stati solo stati ministri e capi di governo dichiaratamente omosessuali ma mai capi di Stato. In realtà San Marino aveva già mostrato vicinanza alla comunità Lgbtq+ negli ultimi anni: si pensi all’approvazione di una legge sulle unioni civili nel 2018oltre all’introduzione, nel mese di giugno 2019, di un divieto di discriminazione sessuale direttamente nella Costituzione. Hanno detto di sì, in quell’occasione, oltre il71 per cento dei votanti. San Marino è quindi l’undicesimo stato al mondo – insieme a Gran Bretagna, Svezia, Portogallo, Malta, Bolivia, Ecuador, Isole Fiji, Nuova Zelanda, Messico e Sudafrica – a prevedere una norma contro le discriminazioni direttamente nella Costituzione. Nel 2004, invece, era stato abrogato il reato di omosessualità, stabilito nel codice penale dell’articolo 274 secondo cui i rapporti omosessuali potevano essere puniti addirittura con la reclusione (ma non ci sono testimonianze che l’articolo in questione sia mai stato applicato). 

Chi c’era oggi alla cerimonia

Monica Cirinnà, prima firmataria della legge che ha istituto le unioni civili in Italia, oggi 1 aprile era presente alla cerimonia di ingresso dei due nuovi Capitani reggenti a San Marino. Lo ha detto lei stessa su Facebook. «Tra di loro c’è un mio amico e compagno di battaglie: Paolo Rondelli, che ringrazio per avermi voluta qui al suo fianco. Paolo è un uomo di immensa cultura e di grande esperienza diplomatica e politica. Ha lottato per i diritti delle donne e delle persone Lgbtq+, a San Marino e non solo: è stato anche attivista e vicepresidente di Arcigay Rimini. È una giornata storica, che mi riempie di gioia e di orgoglio». Presente oggi anche la ministra della Giustizia Marta Cartabia.

https://m.facebook.com/monicacirinna.it/posts/518763222946243?

Chi è Paolo Rondelli

Paolo Rondelli ha 58 anni, è ex vicepresidente di Arcigay Rimini e primo ambasciatore della Repubblica negli Stati Uniti. Negli Usa è stato ambasciatore dal 2007 al 2016; dal 2016 al 2019, invece, è stato ambasciatore Unesco. Allo stato attuale – con ben quattro lauree alle spalle – è presidente della Commissione Affari Esteri e membro della delegazione all’assemblea parlamentare Ocse e dell’Unione Interparlamentare. Eletto Capitano reggente, assieme a Oscar Mina, nominato anche lui oggi, resterà in carica per sei mesi.

Foto in copertina da FACEBOOK/PAOLO RONDELLI

Fonte: OPEN

Link: https://www.open.online/2022/04/01/san-marino-capo-di-stato-gay-paolo-rondelli-chi-e/

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