Dal selfie attack agli striscioni sui balconi: «la nuova resistenza» contro Salvini

A Milano sono pronte le “balconiadi” per protestare contro il vicepremier in arrivo sabato. Il ministro degli Interni potrebbe trovare la città imbandierata di lenzuoli appesi alle finestre con l’hashtag #SalviniTogliAncheQuesti

Quando la lotta si fa dura… Salvini chiama le forze dell’ordine. Anche se si tratta di selfie inoffensivi che sbeffeggiano il ministro dell’Interno con le sue stesse armi. Del resto, chi di selfie ferisce, di selfie perisce e se all’autoscatto non riesci proprio a resistere, queste sono le conseguenze. Dal bacio saffico a «non siamo più i terroni di merda» al «più accoglienza e più 49 milioni», quell’autoscatto, sorta di resistenza civile nell’epoca digitale, sta mettendo in seria difficoltà il vicepremier che deve correre ai ripari al più presto per non incappare nell’irriverenza di chi gli vuole male.

Il bacio saffico per Salvini (@Instagram)

Ma la battaglia contro il “Capitano” si sta decisamente organizzando. E dopo il selfie-attack, ecco l’ultima frontiera della “nuova resistenza” di quella parte di italiani che prova in tutti i modi, a contrastare l’offensiva elettorale del leader leghista: gli striscioni, in un crescendo di slogan che dai balconi del paese rimbalza sui social, con l’ironia tipica del Belpaese.

Il vicepremier fa buon viso, fa quello che sta allo scherzo, si limita a chiedere di evitare le offese e le minacce, ma intanto cerca soluzioni. E il meteo gli va in aiuto: infatti ieri, a Campobasso, il comizio precedentemente fissato in piazza della Prefettura è stato spostato nella sala del convegno del Centrum Palace, a causa delle cattive previsioni meteorologiche. Questo almeno ufficialmente. Chissà che quei 200 lenzuoli spuntati dai palazzi in previsione del comizio non abbiano instradato il cambio di location.

Un boom inaspettato la risposta dei cittadini all’azione di disobbedienza politica dopo i fatti di Salerno e Bergamo, dove le forze dell’ordine erano intervenute per rimuovere gli striscioni.  Intanto, mentre si moltiplicano hashtag su Twitter come #Zorro (quello che allude all’episodio del pupazzetto di Zorro raccontato nella biografi di Salvini, per molte ore in cima ai top trend) o #stressasalvinila protesta si organizza attorno #salvinitoglianchequesti.

É proprio sotto questo hashtag che si stanno preparando le proteste in molte città di Italia, a partire da Milano, dove sabato Salvini è atteso in città con Marine Le Pen per il principale evento della Lega per la campagna per le euopee.  Ma anche Napoli, dove oggi il ministro è atteso per una riunione del comitato provinciale per la sicurezza, si organizza: dal rione Sanità allo storico quartiere Materie, dai Decumani alle Vele di Scampia, già spuntano in città i primi striscioni contro il vicepremier. 

Salvini, impassibile e ostentando una autoironia e una sagacia fuori dai suoi standard non si lascia sopraffare e continua a ripetere «più sono colorati e divertenti, meglio è, anzi farò un concorso per quello più divertente». Con un solo avvertimento: «Quello che non tollero sono le minacce di morte, gli insulti e gli inviti alla violenza. Quelle non sono libere espressioni». Uomo avvisato…

Fonte: www.vanityfair.it

16 MAGGIO 2019 di SIMONA SIRIANNI

Link: https://www.vanityfair.it/news/cronache/2019/05/16/dal-selfie-attack-agli-striscioni-sui-balconi-la-nuova-resistenza-contro-salvini

É proprio sotto questo hashtag che si stanno preparando le proteste in molte città di Italia, a partire da Milano. #confrontodem

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