Eleonora, la “vecchietta” che ha contestato Salvini: “Perché non combatte i criminali veri?”

Al Fatto parla la 59enne denunciata per aver contestato il vicepremier: “Le forze dell’ordine pare si sentano legittimate a fare qualsiasi cosa”

Eleonora ha urlato “buffone” a Matteo Salvini ed è stata portata in commissariato, trattenuta per un paio d’ore e denunciata perché si è rifiutata di mostrare il documento di identità. Al Fatto Quotidiano, la 59enne romana si dice “preoccupata” per “il clima strano, brutto” che c’è in Italia.

“È possibile che una ‘vecchietta’ venga placcata perché fischia un politico? Io sono una rompipalle (ride) da quarant’anni […] Se passa un uomo di potere che non mi piace lo contesto, come quando è venuto Bush a Roma. Ma non era mai successo niente di simile, nessuno ha mai alzato un dito”

La donna, che si definisce “di sinistra da sempre”, spera che “sia ancora legittimo contestare” Salvini, anche se è “popolare” e “piace a tanti italiani”. E ne approfitta per lanciare un messaggio al leader leghista.

“Perché invece di fare il gradasso con chi manifesta e riempirsi la bocca con la parola ‘legalità’ non combatte i criminali veri? Invece di far zittire chi lo fischia, magari potrebbe occuparsi concretamente degli Spada, dei Casamonica, delle mafie che occupano interi quartieri e zone della città”

Il Ministro Salvini ha qualcosa da dire? #confrontodem
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