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“Giù le mani dall’informazione”, Fnsi promuove una conferenza stampa dopo gli attacchi di Di Maio al Gruppo Gedi

“Giù le mani dall’informazione”, Fnsi promuove una conferenza stampa dopo gli attacchi di Di Maio al Gruppo Gedi

“L’informazione non si può abolire per decreto. È un bene essenziale per la tenuta democratica del Paese. Lo dimostrano le reazioni di numerosi giornalisti e cittadini agli attacchi mossi dal vicepremier Luigi Di Maio a Repubblica, L’Espresso e ai quotidiani del Gruppo Gedi. Contro gli insulti di chi pensa di poter ridurre al silenzio il mondo dell’informazione e di indebolire l’opinione pubblica è necessario non abbassare la guardia e mettere a punto una presa di posizione forte di tutta la categoria. È in atto un attacco all’articolo 21 della Costituzione, al diritto dei cittadini ad essere informati e al diritto dei giornalisti di fare il loro lavoro”. È quanto si legge in una nota della Federazione nazionale della Stampa italiana, che “promuove una conferenza stampa insieme con i colleghi dei comitati di redazione mobilitati contro gli attacchi del vicepremier.

L’appuntamento, al quale hanno aderito l’Usigrai e l’Ordine dei giornalisti, è per domani, martedì 9 ottobre 2018, alle ore 15 nella sede della Fnsi, in corso Vittorio Emanuele II 349, a Roma”.

In un post pubblicato sul Blog delle Stelle l’8 ottobre un nuovo attacco a Repubblica: “Il direttore della ‘Repubblica dell’inganno, Mario Calabresi, stamani prova a difendere l’indifendibile con un imbarazzante editoriale pubblicato sul suo giornale. Che La Repubblica sia diventato un quotidiano di regime è sotto gli occhi di tutti, basti pensare che tra i senatori del Pd c’è Tommaso Cerno, fino allo scorso gennaio condirettore de La Repubblica. Ma il quotidiano ‘piddino’ ha superato ogni limite ‘deontologico’: oltre ad essere fazioso, mentre un giornale dovrebbe essere sempre super partes, ha deciso di avviare una campagna denigratoria contro il MoVimento 5 Stelle. E lo fa sfornando continuamente fake news”. Seguono attacchi a La Stampa che fa parte dello stesso gruppo editoriale di Repubblica e che, secondo chi ha scritto il commento: “È riuscita a dare linfa a questa meschina propaganda anti-M5s con la diffusione di una fake news sconcertante. (..) Lasciatecelo dire: questo non è giornalismo, questa è solo propaganda di partito!”

Fonte: www.huffingtonpost.it – del 08 Ottobre 2018

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