Confcommercio abbassa le stime di crescita: “Con la manovra il deficit può arrivare al 2,9%”

Una manovra da 53 miliardi di euro porterebbe il deficit al 2,9% del prodotto interno lordo del Paese. Lo sostiene, in un’analisi, il centro studi di Confcommercio. A riportarne le cifre il direttore del Centro Mariano Bella, nella conferenza stampa di apertura dei lavori del Forum internazionale di Conftrasporto a Cernobbio. Il deficit reale sarebbe, dunque, maggiore rispetto alle previsioni del governo, ma la crescita sarebbe minore rispetto a quanto prospettato. La previsione della variazione percentuale del Pil è, infatti, stimata al ribasso: per il 2018 è dell’1,1% e per il 2019 è dell’1%. Stessa sorte si prospetta per i consumi: nel 2018 la variazione percentuale è dello 0,9% nel 2018 e dello 0,8% nel 2019.

Alla manovra serve una sintesi necessaria tra misure per la crescita economica e rispetto delle regole della finanza pubblica”, ha affermato presidente della Confcommercio Carlo Sangalli aprendo i lavori del forum Conftrasporto. “I dati sui consumi da un lato e lo spread e conti pubblici dall’altro – ha aggiunge – ci ricordano costantemente la necessità di politiche di bilancio in un paese in cui il debito vale il 130% del Pil”.

Fonte: www.huffingtonpost.it

del 08 Ottobre 2018

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