Il capo dello Stato dice la sua a 48 ore dall’accordo tra Lega e M5s per la soglia di deficit in Manovra. Cosa succede ora? #confrontodem

Nei giorni scorsi Mattarella aveva sostenuto il ministro dell’Economia Giovanni Tria, che si era detto disponibile a trattare con Luigi Di Maio e Matteo Salvini per far giungere le cifre del Documento di economia e finanza a una percentuale di spesa che non superasse il 2%. Qualcuno, seppur smentito dal Colle, sostiene che ci sia stato il Presidente della Repubblica dietro alla sofferta scelta di Tria di non dimettersi davanti alla decisione di Lega e M5s di travolgere la sua volontà e alzare il deficit-pil al 2,4%.

Venerdì, all’indomani del Consiglio dei ministri che ha deciso di varare il Def in deficit, mentre la borsa di Milano subiva forti perdite e lo spread saliva, il Presidente ha fatto trapelare tutta la sua preoccupazione per la tenuta dei conti pubblici.

Sabato, ricevendo i ciclisti dell’iniziativa “Viaggio in bicicletta intorno ai 70 anni della Costituzione”, il Capo dello Stato ha messo i puntini sulle I: “La Costituzione, all’articolo 97, dispone che occorre assicurare l’equilibrio di bilancio e la sostenibilità del debito pubblico”. Dunque non ci si deve certo impiccare allo 0,1% in più o in meno, su questo Mattarella è d’accordo, ed infatti aveva accettato l’idea che si giungesse al 2%. Ma sforare di 13 miliardi, avendo l’Italia un debito pubblico monstre, è un passo che il Presidente non si sente di sostenere, soprattutto per misure che non sembrano favorire investimenti e lavoro.

L’equilibrio dei conti, ha ricordato, non è un favore che si fa a Bruxelles e all’Europa, ma una “tutela” per i risparmi degli italiani, le risorse per le famiglie e le imprese, le pensioni e gli interventi dello Stato per i più deboli. E soprattutto avere i conti in ordine “è una condizione indispensabile di sicurezza sociale, soprattutto per i giovani e per il loro futuro”. Come un nonno che ne ha viste tante, il Capo dello Stato spiega a chi è più giovane che fare debiti difficilmente rende più ricchi e che la oculatezza nella spesa dei soldi dello Stato è in realtà un investimento sul futuro. Dopo diversi allarmi, dunque, una nuova tirata d’orecchie, da parte del Presidente, che ha diversi strumenti in mano e ha intenzione di dire la sua fino all’ultimo per evitare che le famiglie italiane invece che avere benefici dalla manovra possano essere penalizzate.

Fonte: www.agi.it

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1 thought on “Il capo dello Stato dice la sua a 48 ore dall’accordo tra Lega e M5s per la soglia di deficit in Manovra. Cosa succede ora? #confrontodem

  1. Purtroppo questi dementi irresponsabili hanno un largo seguito,puntano a farci uscire dall’Europa ed ho una gran paura che ci riusciranno.Sono molto avanti negli anni e potrei starmene zitto,ma non riesco a capacitarmi di come ci siamo messi in mano a questi individui e mi preoccupa il futuro dei miei nipoti.

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