IL COMMERCIALISTA DI SALVINI

E’ facile da riconoscere perché sta sempre in tv in qualche talk e ride sempre. Ha un’aria felice, da uomo soddisfatto. E promette, con la sua stessa presenza, di rendere soddisfatti anche voi. Una specie di portafortuna, come la Madonna appesa allo specchietto dell’automobile.

Si chiama Armando Siri. Alle spalle, per la verità, ha una bancarotta fraudolenta e un’evasione fiscale mica da ridere. Ma non potete ricordarglielo: poiché ha patteggiato, la sua fedina penale è immacolata, e vi querela all’istante. Un furbo, insomma.

Oggi è sottosegretario alle infrastrutture e la sua iattanza è tale che afferma di ignorare che il suo ministro è tale Toninelli, evidentemente lo considera res nullius, uno zero.

E’ uno dei consiglieri più ascoltati di Salvini, e anche uno dei più pericolosi. La sua celebrità, presso il Napoleone di Pontida, deriva dall’essersi presentato come l’inventore della flat tax, addirittura al 15 per cento. Un taglio delle tasse che nemmeno Reagan nei momenti di maggior entusiasmo o di maggior alcolismo.

La sua tesi, come tutte le altre di cui fa sfoggio, è semplicissima. Se la gente pagherà meno tasse, lavorerà di più,  produrrà di più e il paese andrà meglio. Nell’attesa che tutto ciò accada (mai successo nel mondo) tutti si va in bancarotta, ma lì il Sirti ci spiegherà come cavarsela: è un esperto.

Di recente ha elaborato una nuova teoria di stampo sovranista-demenziale. Sono stanco, dice in sostanza, di questa storia dello spread, dei mercati che ci giudicano. Questo accade perché un terzo del nostro debito pubblico (circa 800 miliardi) è in mano a soggetti stranieri. Se gli italiani, che sono ricchissimi, ricomprassero questo debito, saremmo a posto. Anzi, in avvenire emettiamo solo Bot per gli italiani (“prima gli italiani”).

Ora, tutto ciò è severamente vietato dalle norme europee, dove esiste la libera circolazione dei capitali.

Poi che cosa cambierebbe? Niente.

Se gli italiani avessero in mano tutto il debito italiano, ma avvertissero che la cosa traballa, perché lo Stato non paga, ovviamente venderebbero i “Bot per gli italiani” di Siri e comprerebbero azioni Ibm o Apple. A quel punto il valore dei Bot scenderebbe e lo spread salirebbe, esattamente come oggi. A meno di non rendere questi Bot non commerciabili: chi li compra se li deve tenere per sempre e poi passarli in eredità ai figli e ai nipoti. Una cosa che è più che demenziale, rasenta proprio la follia clinica, accertabile con i consueti metodi di laboratorio (“Lei si chiama Siri? Sa dove si trova? Sa perché è qui?).

Fonte: Uomini&Business

di GIUSEPPE TURANI | E’ l’inventore della flat tax al 15 per cento. Vuole i Bot solo per gli italiani. E’ più che matto. Membro del governo.

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