Di Battista senior e le offese a Mattarella: Bonafede ora può bloccare le indagini

Quel post su Facebook contro il presidente della Repubblicapotrebbe costare caro a Vittorio Di Battista. Il padre dell’ex deputato grillino aveva scritto nei giorni delle consultazioni un messaggio minaccioso (poi rimosso) nei confronti di Sergio Mattarella: “Forza mister Allegria fai il tuo dovere e non avrai seccature”. E poi aveva aggiunto: “Vada a rileggere le vicende della Bastiglia”.

Per questo la Procura di Roma ha aperto un’indagine su quel post anche se Di Battista senior non risulta ancora nel registro degli indagati. Va verificato che quel profilo Facebook sia effettivamente riconducibile a Vittorio Di Battista.

Le accuse dei pm sono pesanti: secondo loro non si tratta di violazione dell’articolo 278 del codice penale, quello che riguarda le offese al Capo dello Stato e che prevede un massimo di cinque anni di reclusione, ma gli viene contestato l’articolo 277 del codice penale la cui pena arriva fino a 15 anni di carcere. Quindi secondo i magistrati le frasi di Di Battista sono particolarmente gravi, tanto da offendere “la libertà del presidente della Repubblica”.

Ma ora tutto potrebbe finire nel nulla con un semplice intervento da parte del governo. “Adesso l’autorizzazione a proseguirla – si legge su Repubblica – spetta a uno degli altri esponenti di prima fila del Movimento 5 stelle”: al ministero della Giustizia infatti c’è ora Alfonso Bonafede e se lui volesse potrebbe decidere, in base all’articolo 313 del codice penale, di “far avanzare l’indagine – si legge ancora sul quotidiano diretto da Mario Calabresi – oppure di farla definitivamente arenare”. Staremo a vedere.

Fonte: Democratica  – del 05 Giugno 2018

 

 

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