Accettare Savona al Tesoro significava firmare l’uscita dell’Italia dall’Euro

Raccolgo l’invito implicito nell’editoriale di Lucia Annunziata e provo qui a chiarire alcuni punti sugli aspetti economici di questa crisi istituzionale che nasce dal rifiuto di Mattarella di nominare Savona a ministro del Tesoro. Punti che devono essere tenuti a mente per orientarsi nel dibattito, e a mio parere punti fissi, incontrovertibili. Sono un’economista di professione, ma cercherò di spiegarmi con metafore che facciano capire i non economisti.

Immaginate di essere su una bella autostrada e qualcuno decide di sbarrarla con un muro. Si può andare a destra, dentro un pantano dove la macchina sprofonda e si muore affogati, oppure a sinistra, e si va per campi non asfaltati, dove ovviamente si soffre assai più che in autostrada, bisognerebbe tirarsi su le maniche e asfaltarli. La scelta di andar dritti come prima non c’è più Bene. Quando i paesi “core” dell’Europa -Francia, Germania, Belgio, Olanda, Lussemburgo- hanno deciso di fare l’Euro, noi siamo stati messi davanti a un muro, a una scelta.

Prodi ha deciso di portarci per campi, nell’Euro, invece che nel pantano, fuori dall’Euro. E ha fatto benissimo, perché sarebbe stato assai peggio per l’economia italiana se gli altri avessero fatto l’Euro, e noi no. Sarebbe stato meglio per noi se non facevano l’Euro, cioè se si poteva continuare come prima? Forse si. Potevano fare una migliore architettura dell’Euro senza i parametri del deficit e del debito, o con parametri diversi per nazioni, cioè con una politica fiscale comune? Sì, certo meglio per noi Italia non meglio per loro. Ma la scelta non c’era.

Ricordiamoci che l’Euro a due velocità è ancora il sogno di molti nel “core” dell’Europa. C’è chi vuole liberarsi di noi. Noi siamo rimasti aggrappati all’Euro per non finire come i paesi del Nord Africa, le cui economie sono state danneggiate dall’Euro –vi ricordate la Primavera araba? Conseguenza anche dell’Euro. Gli articoli sugli italiani scrocconi? Da parte di quelli che non ci vogliono. Gli economisti sapevano benissimo che all’entrata nell’Euro ci sarebbero state conseguenze negative per la nostra economia, per come si sarebbero riallocate le produzioni, lasciando ai paesi del sud il destino di parco giochi turistico dell’Europa e non più parte del suo “core” industriale. Lo sapevano da una letteratura economica che si chiama “aree monetarie ottimali”. Ma sapevano anche con altrettanta certezza che l’alternativa era peggio: era comunque non essere più parte del “core”, e in più avere anche penalità a agricoltura e turismo. Certo, una volta fatta questa scelta dell’Euro bisognava venderla agli elettori, e come fai a dire agli elettori che li porti per campi? Sei obbligato a dire che li porti in camporella, baci, rose e fiori. Ma l’alternativa era la morte nel pantano.

Primo punto: non è stato un errore entrare nell’Euro, perché l’alternativa era peggio.

Ok, non è stato un errore entrare nell’Euro, ma dato che le conseguenze negative ci sono forse adesso si potrebbe uscirne? No, purtroppo. Uscire dall’Euro, per decisione di un governo o perché obbligati dal fatto che i mercati non comprano più titoli italiani, vuol dire impoverimento grave di tutta la popolazione italiana, ancor più grave oggi che se avessimo scelto il pantano ieri. Ora andresti nel pantano, e pure con la macchina bucata: affondi più in fretta.

Il giorno in cui si viene a sapere che l’Italia esce dall’Euro voi non riuscirete più neanche a comprare il caffè la mattina. Se il barista è gentile ve lo metterà in un conto dove si segna il numero di caffè, e domani deciderà lui in che valuta, euro o lira-futura, lo pagate. E lo pagherete in quella che conviene a lui. Così faranno anche tutti quelli che dall’estero vendono merci all’Italia. Altro che rivitalizzazione delle esportazioni: tutto quello che compriamo dal resto del mondo, a partire dal petrolio, ci costerà moltissimo. Inoltre –la macchina bucata- ci sarà un periodo abbastanza lungo di frenata dell’economia, aspettando di capire in che valuta si paga, in cui le nostre imprese dovranno rifarsi i conti per capire se, coi nuovi costi, più alti, del petrolio e degli altri materiali intermedi, possono ancora restare aperte o devono chiudere. E molte chiuderanno. Disoccupazione. Povertà. Dove li prenderanno i soldi per il reddito di cittadinanza se non potranno tassare le imprese, flat o non flat tax, perché sono chiuse? Sei un servo dei mercati: certo, lo sei, come sei un servo del barista perché il caffè è il suo, e non è obbligato a dartelo.

E non venite a dirmi che tanto meglio, perché allora finalmente compreremo merci italiane: questo possiamo farlo già da ora, nessuno ci ha mai obbligato a comprarci le Ford anziché le Fiat, e continuiamo a mangiare mango, avocado e banane anziché arance sicule e mele del trentino perché evidentemente ci piace di più e ci conviene. Nel domani della lira-futura potremo tornare felici alle sole mele, perché le avocado costeranno troppo di più.

Secondo punto: Non può esistere un piano di B di uscita dall’Euro che non ci faccia passare per un pantano di povertà, di crisi economica, di caduta del commercio internazionale.

Terzo punto, e ultima metafora: mettere il prof. Savona al Ministero del Tesoro equivale esattamente a mettere il capo del partito no-vax al Ministero della Sanità.

Ci sono questioni, in economia come nelle altre scienze, in medicina, in scienza del clima, su cui c’è dibattito, e ci sono opinioni diverse, di maggioranza e di minoranza. E poi ci sono opinioni che non possono essere ammesse, del tutto, perché se si è in minima buona fede e si accetta l’evidenza, si sa, si deve sapere che sono sbagliate. Io non ho il curriculum di prestigio di Paolo Savona- che evidentemente in un paese in cui la meritocrazia non è mai stata la norma, ha sempre capito meglio di me da che parte conveniva stare. Sono una professoressa di economia in una piccola Università, anche perché in alcune questioni su cui tra gli economisti c’è dibattito, sono in disaccordo, fuori dal “maistream”, dalla maggioranza. So bene quindi che gli economisti hanno sbagliato e possono sbagliare.

La maggioranza degli economisti crede che gli individui siano razionali, o almeno che sia utile assumere che lo siano. Io no. Moltissimi credono al bilancio in pareggio, io credo alla spesa pubblica in deficit nei momenti in cui il ciclo economico lo richiede. Queste sono posizioni di minoranza, ma dentro la disciplina economica.

Su una cosa tutti gli economisti e le economiste serie che conosco non possono secondo me avere alcun dubbio. Fare, o dire che si dovrebbe fare, un piano B di uscita dall’Euro equivale a dire agli operatori economici che si vuole uscire dall’Euro. Fa aumentare il rischio paese dell’Italia, fa costare più i titoli, aumenta la probabilità che si debba uscire, la quale fa aumentare il rischio, che fa aumentare il costo dei titoli, e si entra in una spirale verso l’uscita. Si chiamano “profezie autoavveranti”. Le cose che il prof. Savona ha detto negli ultimi anni sono fuori dal perimetro di ciò che è accettabile nella disciplina economica: sono come per un medico essere contro le vaccinazioni. E in più, scatenare l’epidemia della profezia autoavverante.

Il popolo italiano non ha dato a Lega e M5s il mandato di farci uscire dall’Euro, come, nonostante la presenza di molti no-vax nel loro elettorato, non ha dato mandato di abolire le vaccinazioni dal Servizio sanitario nazionale. Era nei poteri di Mattarella ritenere inopportuno e bloccare se gli avessero proposto il capo dei no-vax alla sanità, era in suo potere e opportuno bloccare Savona.

Accettare Savona al Tesoro significava firmare l’uscita dell’Italia dall’Euro. Era andare nel pantano, a marcia indietro e di corsa. Ieri Mattarella non ha firmato l’uscita dell’Italia dall’Euro, salvandovi da una crisi economica di cui al punto 2. Grazie, presidente Mattarella.

Fonte: HuffPost – di Elisabetta Addis Economista, di Se Non Ora Quando

del 27 Maggio 2018

Annunci

About ConfrontoDemocratico

View all posts by ConfrontoDemocratico →

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.