Marzia Cappelli: la fedelissima renziana che ha movimentato l’assemblea PD

L’assemblea del Partito Democratico ha deciso per l’ennesima volta di non decidere e ha lasciato congelate le dimissioni di Matteo Renzi pur confermando il reggente Maurizio Martina quando arriva lei, Marzia Cappelli, a movimentare la giornata.

Marzia Cappelli: la fedelissima renziana che ha movimentato l’assemblea PD

Fedelissima renziana della primissima ora e volontaria alla Leopolda, ex agente della polizia municipale di Firenze, in pensione da tre anni e già in contatto con Carlo Russo, la Cappelli esordisce spiegando “Cosa avete sbagliato? Non avete protetto il segretario e con esso il partito. Non avete contrastato le calunnie e le bugie che aggredivano il segretario e la sua famiglia. Accuse e affondi contro l’unico che ha saputo con la sua intelligenza politica e lungimiranza traghettato il paese fuori dalla crisi”.

Marzia Cappelli difende con ardore sconosciuto anche al più fedele dei renziani il segretario: “Renzi ha sempre detto che non aveva la bacchetta magica. Si è dovuto caricare di tutto: della difesa dei conti pubblici, del paese, dell’Europa, delle calunnie e delle bugie. Cosa avete fatto voi? Avete sottobanco guardato ai vostri interessi e fatto l’occhiolino ai mentecatti più eversivi che l’Italia abbia mai conosciuto: i 5 Stelle”.

«Perché non avete difeso il segretario?»

E ancora: “Avete lasciato rovinare pensionati e dipendenti insieme alla Camusso. Con Renzi e Gentiloni l’Italia si è ripresa. Con Renzi ci è passata la paura, siamo tornati un paese importante e stimato in Europa. Perché non avete difeso il segretario aiutandolo a pensare al territorio? Forse doveva fare tutto lui? Lo ha fatto”. Durante l’intervento partono prima brusii, poi addirittura qualche fischio ma lei niente, non se ne cura e tira dritta come un treno. E su Twitter trova un discreto numero di seguaci che dicono di pensarla come lei.

E mentre qualcuno immagina improbabili parentele, lei continua: “Molti del PD hanno votato 5 Stelle. Anche il sindacato ha trasferito voti, ma Renzi è l’unico che ha demeriti. In questa occasione mi piacerebbe dire che verrà estromesso dal partito chi si dichiara a favore del MoVimento”, e qui aleggia il fantasma di Emiliano.

Poi, la richiesta finale: “Chiedo di non accettare le dimissioni di Renzi, unico segretario eletto e riconosciuto dal Partito. Viva la democrazia, viva il PD”.

Fonte. Next Quotidiano

del 19 Maggio 2018

 

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