BRUCIATE LE STREGHE

Questo governo populista, degli incapaci, probabilmente non vedrà mai la luce. Il famoso “contratto” dovrebbe essere discusso, e approvato, sulla piattaforma Rousseau e nei gazebo della Lega, comunque non sarà mai scritto. Ma queste consultazioni “popolari” (poche migliaia di persone) rimangono una superminchiata. E’ il parlamento che deve approvare, così almeno risultava fino a ieri. Il mio condominio, ad esempio, ha saggiamente rinunciato a esprimersi e così la bocciofila di Tortona. Due esempi di sensibilità istituzionale superiori a quelli di Lega e 5 stelle.

Ma il punto non è nemmeno questo e nemmeno che ci abbiano fatto perdere settanta giorni discutendo soprattutto di se stessi e di niente altro.

Il punto è che gira un’aria terribile. Con questi due nessuno vedrà mai la crescita, i disoccupati rimarranno ancora disoccupati e i poveri resteranno poveri, ma la nostra vita potrebbe cambiare e molto in peggio perché abbiamo a che fare con degli invasati.

Per accorgersene basta vedere un po’ le loro discussioni.

1- Possiamo armarci. E sparare appena uno ci entra in casa (questo è Salvini). Ovviamente, se ci danno il diritto di sparare, significa che possiamo comprarci un Kalashnikov e tenerlo in salotto, insieme a una scorta di 45 e di Beretta. Se poi la vostra fidanzata vi fa girare le scatole, potete freddarla: basta dire che vi stava rubando il piumone e le pantofole.

2- Stop a grandi lavori. Basta, si torna decisamente indietro (questi sono i 5 stelle, ovviamente). Chi ha avuto ha avuto, per gli altri niente. No tav, no Tap. Niente. Un veloce e romantico ritorno agli anni Cinquanta. Potete comprarvi un calesse, in una ventina di giorni potrete fare Milano-Napoli, sai che paesaggi.

3- Gli immigrati messi su aerei (ma quali?) e spediti via, lotta strada per strada, forse anche una stella gialla su petto. Se vostro nonno non è del Val Brembana, siete a rischio, sapevatelo. Tollerati quelli di Avellino

4- Galera per chi evade il fisco (5 stelle, chiaro, lo avrebbe chiesto il popolo grillino). Si va dentro e là si sta. Non si sa cosa capita a chi il fisco proprio non lo può pagare, magari perché sta fallendo. Nel dubbio, galera. Il carcere diventa una presenza fissa, tranne per chi spara e ammazza.

Un incubo la società che ci viene descritta. Con in più il continuo ricorso alla piattaforma Rousseau e ai gazebo. Non saggi governanti, quindi, veglieranno sulle nostre sorti, ma un popolo di invidiosi, frustrati, falliti, tutti seduti davanti ai loro computer e ben decisi a rovinarci la vita. O pronti a correre al gazebo, con  la biro in mano, per aumentarci gli anni di galera.

Nel mondo non esiste niente del genere. Tutti, forse anche le famigerate repubbliche centroafricane, sono un po’ meglio.

Insomma, i vantaggi sono inesistenti. I compenso nell’Italia disegnata da questi due si rischia di essere ammazzati, per sbaglio o intenzionalmente, e la prigione è appena dietro l’angolo, anche per futili motivi (scontrini non denunciati, acquisti intempestivi, e forse anche divieto di sosta).

Tutto questo in un paese che dovrebbe spendere 100 miliardi di euro, a debito, solo per mandare avanti delle sciocchezze senza senso, e che quindi arriverà al default nel giro di poche settimane.

Se credete in Gesù, andate in processione da Padre Pio e pregate perché questi spariscano dalla faccia della terra. D’altra parte, il fondatore, Gianroberto, non aveva proposto che i delinquenti venissero rinchiusi in gabbie da collocare ai bordi delle tangenziali e perenne ludibrio delle genti?

Se non credete in Gesù, votate diverso la prossima volta.

Fino a ieri si riteneva che questi fossero solo cretini. No, sbagliato. Sono frati medioevali, di quelli che bruciavano le streghe.

Solo che adesso, per loro, siamo tutti streghe.

Mattarella, mandali a cagare.

Fonte: Uomini&Business – di Giuseppe Turani

del 15 Maggio 2018

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