Datagate, l’Ue mette nel mirino la piattaforma Rousseau del M5s

“L’Italia e’ sicuramente sul mio radar, su questo caso specifico sicuramente le autorita’ di protezione dei dati italiane staranno esaminando la questione, perche’ le autorita’ preposte alla protezione dei dati che si trovano sotto l’egida europea del gruppo dei 29, esaminano questi casi non solo sotto dal punto di vista puramente della protezione dei dati ma anche sotto un contesto piu’ ampio”. Lo dice la commissaria europea alla Giustizia responsabile della protezione dei dati, Vera Jourova, rispondendo alle domande dei giornalisti su eventuali preoccupazioni da parte di Bruxelles riguardo alla piattaforma Rousseau e alle influenze della piattaforma stessa sulle attivita’ e le scelte del Movimento Cinque Stelle.

Datagate, Bruxelles preoccupata anche per l’Italia

Jourova ha esordito citando il caso di Cambridge Analytica e ha detto che il caso della societa’ britannica “sara’ il punto di riferimento per le autorita’ garanti dei dati personali, che esamineranno questo caso specifico e anche un’altra casistica che potremmo trovare negli stati membri, compreso l’Italia. L’Italia e’ sicuramente sul mio radar – ha aggiunto – e su questo caso (quello della piattaforma Rousseau ndr) sicuramente le autorita’ di protezione dei dati italiane staranno esaminando la questione: le autorita’ preposte alla protezione dei dati che si trovano sotto l’egida europea del gruppo dei 29, esaminano questi casi non solo sotto dal punto di vista puramente della protezione dei dati ma anche sotto un contesto piu’ ampio. Effettivamente si pone il problema di cosa viene fatto con questi dati in se’ legalmente raccolti – ha aggiunto la commissaria Ue – ci sono diversi metodi che vengono utilizzati sul mercato, alcuni discutibili ma in se’ legali. Se invece vengono utilizzati dati che sono stati ottenuti illegalmente allora tutta l’attivita’ e’ illegale, ma non so se questo sia il caso della piattaforma” Rousseau, ha concluso.

La replica M5s: “L’Ue non cada nella trappola delle fake news”

Gli eurodeputati M5s replicano al Commissario Ue alla Giustizia, Vera Jourova, invitandola a “non cadere nella trappola delle fake news” a proposito di Rousseau che, assicurano, “e’ un’associazione senza scopo di lucro e utilizza una piattaforma che non fa profilazione”. “Chi si iscrive e’ interessato alle attivita’ e ai contenuti del Movimento 5 stelle, la prima forza politica italiana. I dati dei propri iscritti – assicurano i 5 stelle – non sono mai stati usati in maniera impropria e l’Autorita’ per la protezione dei dati non ha mai contestato questo”. “Invitiamo il Commissario, il presidente del Parlamento, Antonio Tajani, e tutti gli europarlamentari a una sessione informativa per mostrare personalmente la piattaforma e tutte le sue opportunita’, come facciamo da oltre 2 anni con tutti i cittadini in Italia e nel resto del mondo, dal Brasile all’Olanda, dall’Irlanda al Giappone”, dicono ancora. La nota rivendica anche che i parlamentari M5s “ricevono inviti da tutte le parti del mondo perche’ per milioni di cittadini Rousseau rappresenta una speranza di cambiamento reale: e’ una rivoluzione che mette al centro il cittadino nella gestione della cosa pubblica. Ricordiamo al Commissario Vera Jourova che uno studio del Parlamento europeo ha certificato e riconosciuto i meriti del Movimento 5 stelle nel rafforzare la democrazia in Italia. La ricerca ha analizzato oltre 400 pubblicazioni e 22 diverse iniziative nel campo della partecipazione pubblica in tutta Europa. Le conclusioni della ricerca dicono che le aspirazioni del Movimento 5 stelle di dare voce e influenza ai cittadini si unisce a sostengo del Movimento stesso alla democrazia diretta, che e’ incarnata nell’uso di differenti strumenti online di comunicazione e mobilitazione”.

 

Fonte: affaritaliani.it

del 11 Aprile 2018

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