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Financial Times: ‘Travaglio più influente degli esponenti del M5S nel risultato elettorale’

Financial Times: ‘Travaglio più influente degli esponenti del M5S nel risultato elettorale’

Il Financial Times ha pubblicato un articolo nel quale si analizza la posizione mantenuta dal giornalista Marco Travaglio durante il periodo prima e dopo le elezioni, spiegando che la sua figura è stata un fattore determinante per il risultato positivo del M5S e negativo del Partito Democratico.

Nel dettaglio, il corrispondente del quotidiano britannico James Politi ha spiegato che Travaglio è non solo “il direttore di un piccolo quotidiano”, ma un cosiddetto “surrogate del Movimento 5 Stelle”. Cos’è, in particolare, un ‘surrogate’? Si tratta di un personaggio comune in tutte le elezioni e in tutti i paesi, nonché in tutti i partiti: è un volto famoso che appoggia le idee di una particolare causa politica che sta a cuore, ‘sostituendosi’ ai politici in persona.

Secondo l’analisi, Travaglio è un surrogate del Movimento 5 Stelle tanto quanto lo era Katy Perry per Hillary Clinton durante le presidenziali americane 2016; anzi, di più, visto che avrebbe spostato molti più voti. Politi ha citato l’intervista di Travaglio alla Stampa, nella quale si augura che l’accordo tra Di Maio e Salvini non avvenga, e altri episodi simili avvenuti in campagna elettorale.

Scrive Politi: “L’opposizione netta di Travaglio non è quella di un commentatore qualunque. Si tratta di un importante difensore del Movimento Cinque Stelle e un suo surrogato nei media italiani, e ha aiutato a ispirare la ribellione contro la classe politica tradizionale culminata con le elezioni del 4 marzo. Con la promessa di liberare la politica italiana dalla corruzione, ispirandosi alle battaglie che Travaglio ha portato avanti per anni, i 5 Stelle hanno preso il 32% dei voti e sono diventati il partito più importante. Travaglio e Il Fatto Quotidiano sono state forze combattive nel panorama mediatico italiano, offrendo supporto al fervore anti-establishment del M5S in una fase in cui i media tradizionali non gli davano peso“.

Politi racconta anche la nascita del Fatto Quotidiano nel 2009, e il legame con il Movimento di Grillo fondato giusto due settimane dopo: in comune l’iniziale anti-Berlusconismo e il giustizialismo alla Di Pietro in generale. Nel tempo il quotidiano è passato da un’apertura di credito verso Renzi a un approccio duramente critico in seguito.

Un esponente anonimo del M5S contattato da Politi ha spiegato che il Fatto Quotidiano non ha un particolare impatto come pezzo di carta (vende 35mila copie al giorno) ma che ad averlo è in realtà Travaglio, con le sue ospitate televisive (a La7 è di casa, un ospite fisso con compenso ricevuto).

Ora bisognerà vedere se Travaglio continuerà ad appoggiare il M5S se quest’ultimo dovesse allearsi con la Lega o con addirittura Forza Italia. Dovesse mancare l’appoggio, la sua influenza potrebbe essere determinante per cambiare nuovamente il quadro della politica italiana.

Fonte: Yahoo Notizie

del 03 Aprile 2018

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