Giunta Raggi(MV5S): Fontana di Trevi, da aprile le monetine andranno al Comune invece che alla Caritas…

Ci siamo, la riforma degli spiccioli firmata dal vicesindaco Luca Bergamo e dall’assessora alle Politiche Sociali Laura Baldassarre lo scorso ottobre sta per entrare in vigore. Dal primo aprile saranno gestite direttamente dal Campidoglio le monete che i turisti lanciano nella fontana di Trevi con l’auspicio di tornare, prima o poi, a visitare la Città Eterna.

Saranno reinvestite, promette il Comune nella sua memoria di giunta, in progetti solidali. Ma non saranno più gestite direttamente dalla Caritas dovrà rinunciare a un incasso da 1,4 milioni di euro. Tanto vale l’ammontare medio degli euro, degli yen e dei dollari ripescati ogni anno a fondo vasca. Una cifra che fino a oggi è stata tradotta in posti letto, cibo e vestiti dall’ente diocesano  fondato da don Luigi Di Liegro che nella capitale tiene in piedi un poderoso network di ostelli, mense e centri di ascolto per senzatetto e famiglie in crisi.

E ora? Ora si attende lo scoccare del primo aprile. La futura destinazione di quegli spiccioli – che poi spiccioli non sono a giudicare dalla somma ottenuta moneta dopo moneta – ha un peso eccezionale. Tanto che, come filtra da palazzo Senatorio, sembra ancora possibile un accordo tra Comune e Caritas, che potrebbe ricevere una quota dei fondi raccolti nella fontana simbolo di Roma.

Fonte: La Repubblica del 28/03/2018

di Lorenzo D’Albergo

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