CasaPound: “Pronti a sostenere un governo Salvini”.

165600033-af8de635-4e5c-41e5-836e-3e28c16483e9Una ricerca di intesa a meno di una settimana dal voto. L’estrema destra di CasaPound lancia un segnale alla Lega di Salvini, imbarazzando mezzo centrodestra: “Se c’è la possibilità di fare un governo sovranista che ci porta fuori dall’euro e fuori dall’Unione Europea e che blocca l’immigrazione – i tre punti principali del nostro programma – siamo pronti a sostenerlo”, ha detto Simone Di Stefano, candidato premier di CasaPound, a Radio24. Sempre ammesso, ovviamente, che il partito di Di Stefano riesca a superare il 3 per cento entrando così in Parlamento. Il leader di CasaPound ha fissato anche qualche ‘paletto’: “Dovrebbe essere un governo che non ha Tajani premier e Brunetta all’economia, dovrebbe avere un Salvini premier e un Bagnai all’economia”, ha continuato. E si è spinto oltre: “Noi siamo pronti a sostenere il governo esternamente, ovviamente la fiducia è una delle prassi per far nascere un esecutivo, però, poi sarebbe un appoggio esterno. Non vogliamo ministeri, non vogliamo sottosegretariati”. E il leader leghista? Non respinge l’avance, anzi. “Mi occupo di Lega e di centrodestra, lavoro perché gli italiani scelgano un governo di centrodestra a guida leghista”, risponde. E ancora: “Tutto quello che accade fuori non mi interessa. Non vedo l’ora di essere messo alla prova, poi dal 5 marzo incontrerò tutti”. Insomma, Salvini non rifiuta il soccorso nero, anche se prende tempo.
Una scelta che provoca una valanga di reazioni. “E’ la logica conclusione di una vicenda horror che rischia di materializzarsi all’indomani del voto. Altroché centrodestra, siamo alla riproposizione lepenista in salsa italiana”, dice sul suo profilo Facebook Pier Ferdinando Casini.  Per la dem Debora Serracchiani “l’accordo politico ormai dichiarato tra CasaPound e Salvini schiaccia in un angolo Berlusconi e i moderati del centrodestra”. E in effetti anche nel centrodestra ci sono imbarazzi:  “Il problema di Casapound, per quanto ci riguarda, è molto serio”, ha detto il presidente di Noi con l’Italia-Udc, Lorenzo Cesa. “Non mi è piaciuto che vi sia stato il sostegno così esplicito da parte loro ad esponenti del centrodestra: il centrodestra è una cosa molto seria, che difende alcuni valori importanti e che per noi sono prioritari anche sulle questioni concrete: difendere la vita, la famiglia, rimettere al centro la persona”. Silenzio di Berlusconi. Un’altra grana proprio mentre si prova a organizzare una manifestazione unitaria della coalizione.

Fonte: La repubblica.it

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